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Una "Bombilla" in Val Brevenna

Aggiornamento: 2 gen

Un infuso tra Sud America e... Val Brevenna!

 

Oggetti e ricordi di famiglia celano spesso storie dimenticate, che vale la pena indagare e conoscere.

Oggi è il turno di quella del cimelio nella foto qui sotto.



Testimonianza dell’emigrazione della Gente della nostra Valle, ad una prima occhiata questo oggetto potrà ai più risultare come qualcosa di misterioso.


In realtà si tratta di una Bombilla, la speciale cannuccia/filtro in latta o in argento, utilizzata per sorseggiare la tradizionale bevanda sud americana del Mate, ricavata, quest'ultima, dall’essiccazione e quindi infusione delle foglie della sempreverde Yerba Mate.


Appresa dai colonizzatori spagnoli dalle tribù indios dei Guaranì, il Mate si diffuse in Argentina, Paraguay, Uruguay e in parte anche nell’estremo sud del Brasile, passando in seguito anche tra la folta comunità italiana che andava instaurandosi in America Latina a partire da metà XIX secolo.


I proprietari, che ringraziamo per averla messa a disposizione in questo piccolo spazio, ereditari come tanti in Valle di storie di emigrazione, ci raccontano che ancora nella rispettiva famiglia era abitudine consumare quella che chiamavano Gerba, la dialettizzazione proprio della Yerba Mate.


Un pezzetto di Sud America in Val Brevenna insomma, che una volta tanto ci racconta non più la partenza verso nuove opportunità ma il ritorno a casa, nella propria comunità, con un nuovo rituale quotidiano appreso in quel mondo così distante, ma da perpetrare.

Come? Bevendosi un buon Mate!



 

Non sono uno storico, ne aspiro a diventarlo. Ma da sempre con la passione per la storia e la cultura della Valle che fu.

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