Le ventitré osterie della Val Brevenna

Aggiornamento: feb 6


Tra le "ostaje" del tempo che fu e un’idea di rinascita: l’osteria del Grixu di Clavarezza

Ascoltando Luigi di Frassinello, memoria storica della Valle, spesso ci siamo soffermati sull’argomento delle osterie del passato della Val Brevenna.


Le locande erano il fulcro della vita paesana dove spesso gli uomini si incontravano per un bicchiere di vino e una partita a carte alla fine di estenuanti giornate di lavoro in campagna.

Erano luoghi di collettività e socialità poiché vi si tramandavano storie, leggende, aneddoti, di generazione in generazione.

Spazi di incontro anche tra diverse comunità delle frazioni, dove si imbastivano affari, compravendite e scambi, soprattutto la Domenica e nei giorni di festa. Ma non solo: erano anche occasione di incontro tra ragazzi e le ragazze, nei rari balli che venivano organizzati.


In passato, nelle frazioni principali, esistevano più di una osteria ed in alcuni casi, come a Clavarezza e o a Carsi, fornivano anche il servizio di alloggio per i viandanti di passaggio.

Certo, non tutte le taverne dell’epoca vanno intese nel senso moderno del ristorante, anzi, nelle località più piccole spesso e volentieri erano costituite da una stanza dotata del servizio mescita del vino e di una cucina casalinga a tutti gli effetti.


Tornando a Luigi, alla precisa domanda di quante ne ricordasse aperte nella vallata prima della II Guerra Mondiale, così risponde:


“Che mi ricordo io (prima del ‘40), c’erano ventisei osterie.

C’era una osteria a Prele, una a Ternano, due a Frassineto, due ai Piani, una a Frassinello, due a Carsi, una a Cerviasca, due Senarega forse tre, una a Casareggio, tre a Pareto, una a Porcile, due a Clavarezza, una a Caserza, due a Nenno, una al Chioso, una al Baio, (ai Crosi aveva appena chiuso) e una ai Maxinini ma per tempi, l’ostaja du Chicchin".


Una preziosa testimonianza, tutto sommato parallela con quanto riportato in documento coevo, ”l’Annuario genovese fratelli Pagano - guida di Genova e provincia 1941-1942 -” dove sono elencate esattamente ventitré osterie, che qui riportiamo :

Il progetto del Consorzio Rurale di Clavarezza: l’osteria du Grixu


A Clavarezza, il Consorzio Rurale di frazione si sta adoperando per la ristrutturazione e la riapertura della storica Osteria del Grixu.



Per chi volesse partecipare concretamente a questo bellissimo progetto, può contribuire alle spese previste facendo una donazione alla raccolta fondi indetta, al seguente link

https://it.gofundme.com/f/vecchia-osteria-di-clavarezza?qid=ca346441408d8f5b3d8f1ed22842b228


Non sono uno storico, né pretendo di diventarlo. Ma da sempre con la passione per la storia e la cultura della Valle che fu.

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