L'orso di Senarega

Aggiornamento: 10 set 2021

La presenza dell'orso in Val Brevenna: tra antiche leggende e realtà storica.

 

Narra la leggenda che l'antica chiesa di Senarega fu edificata come ex voto da parte di un cacciatore che, trovatosi dinanzi ad un orso nei fitti boschi circostanti il borgo, venne salvato dall’apparizione della Vergine Maria.

Il miracoloso avvenimento fu poi dipinto ad ornamento della facciata stessa della chiesa, a memoria per le future generazioni.

Questa particolare narrazione, tramandata oralmente, venne messa per iscritto nel lontano 1745, dall’allora curato di Senarega, Don Bartolomeo Arpe, in uno dei tanti registri dell’Archivio parrocchiale.


Accanto ad una precisa ed attenta descrizione degli interni della chiesa, Bartolomeo Arpe ci racconta che : (…) “L’altare di Nostra Signora delle Grazie in cui è collocata antichissima statua di Maria Vergine tenuta in distinta venerazione tanto per l’antichità, essendo quella stessa stata venerata nella vecchia chiesa al titolo di Nostra Signora del pilastro, così detta perchè era collocata in pilastro a mezzo di quella chiesa, quanto per la devozione proffessatagli sempre in avanti da questo Popolo sulla tradizione, non autorizata però da altro documento e scrittura che detta statua fosse stata anticamente ritrovata sopra di un faggio in sito allora detto Selva perchè foresto, e oggi luogo detto Ciappaia, osia Selevetta, da Cacciatore forestiere, per nome Gasparo Sorli, alora castellano di Montoggio, il qule inseguito da un orso fosse liberato da quello rischio mercè della Vergine di …. comparsogli sul faggio e da cui per riconoscenza fosse dato principio a fabrica della Vecchia chiesa in questo sito contiguo opposto alla Selva."


Sulla presenza degli orsi nella nostra Vallata, leggende, suggestioni e realtà si intrecciano.


Sempre nel medesimo documento, poche righe dopo, lo stesso Arpe riporta una convinzione popolare assai diffusa all'epoca: "Che sia del vero , da non pochi si decanta questa tradizione e la sopradetta statua ottenne sempre distinta venerazione, ne deve parere strano che in questa comarche siano stati orsi, essendosi ben fresca memoria che ai tempi del fu Ecc.mo sig. Conte Urbano Fiescho nella selva dell’Antola sia stato ucciso un orso, che infestava queste vicine ville e danneggiava i Paesani."


Per fissare una precisa linea temporale il Conte Urbano Fieschi visse nel XVII secolo e fu lui ad edificare l’attuale mercato fliscano di Casella nel 1691, il palazzo situato nell'odierna piazza XXV Aprile.


Questa preziosa testimonianza sulla presenza dell'orso in tempi non troppo remoti nei nostri boschi, è evidenziata anche da diversi toponimi che ne rimandano alla sua diffusione: lo stesso rio passante per Senarega prende il nome di Rio dell’orso, mentre l’antico nome del molino del Fullo era proprio Mont’orsaro.



 

Non sono uno storico, ne aspiro a diventarlo. Ma da sempre con la passione per la storia e la cultura della Valle che fu.









268 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti