Duemila uova, trecento vitelli, cento chili di burro

Aggiornamento: 14 mar

Produzione agricola annuale e giornaliera in Alta Val Brevenna al 1921

 

Chi è interessato alle vicende storiche e culturali della Valle, scommetto, almeno una volta si è posto questa domanda.


Quanto legname, carbone, castagne, latte, formaggio si produceva in un anno nell’intera Val Brevenna?

Ovviamente intendiamo quando la campagna, per necessità e fame, era coltivata e curata, non abbandonata a se stessa.

I boschi erano tali e non avanzava l’impenetrabile selva che ostinatamente chiamiamo verde, che tutto copre e tutto cancella, un vero deserto verde oramai a ridosso delle case che inesorabilmente avvolge le frazioni.

I pascoli delle comunaglie regolarmente mantenuti e sfalciati, ottimo modo per evitare gli incendi stagionali.

I castagneti puliti con alberi secolari e giganti curati e potati, vera manna per generazioni, al contrario di oggi, pressoché soffocati dalla boscaglia.

Interi versanti sapientemente terrazzati, per coltivarne la magra terra e rallentare il declivio dell’acqua verso valle, attualmente per lo più crollati.


Risposta assai ardua da ipotizzare, dicevamo, quasi impossibile da stimare.


Ma ancora una volta un prezioso documento salvato per caso da un triste destino, ci viene in aiuto.


Nell'articolo Da Carsi al Chioso e dal Chioso a Carsi abbiamo citato la relazione di Minoranza espressa in seno alla Commissione Provinciale sullo spostamento della sede comune da Carsi al Chioso, del Novembre 1921.

Ebbene, tra le variegate motivazioni che si adducevano per opporsi all’agognato trasloco ci si riferiva al maggior gettito fiscale garantito dall’Alta Valle, che per popolazione e produzione agricola superava, secondo i redattori di parte di questo documento, la Medio-Bassa Valle.

Al supporto di questa particolare tesi, vengono quindi riportati i seguenti dati:


(…) l’Alta Brevenna, la quale ha una popolazione complessiva superiore a quella della Bassa Brevenna ed un gettito annuo di contributi comunali pure superiore.

Eppoi, dai dati diligentemente raccolti ci risulta che l’Alta Brevenna produce all’anno circa


500 quintali di carbone,

2500 quintali di patate,

1500 quintali di castagne secche,

300 vitelli.

E giornalmente:

2500 litri di latte,

100 kili di burro,

250 kg di formaggio,

2000 uova.

Va da sé, non ha molto senso rimpiangere i famosi bei tempi antichi dove occorrevano fatiche immani per ricavare quanto letto dall’aspro territorio dell’Alta Valle e dalla sua magra campagna.

Ma restano numeri impressionanti, frutto di uno sforzo continuo che divenne inerzia per la necessità di sopravvivenza di intere famiglie e per le generazioni a venire, cessato via via con il richiamo di una vita assai più comoda e redditizia, delle Meriche prima e della Grande Città poi.



 

Non sono uno storico, ne aspiro a diventarlo. Ma da sempre con la passione per la storia e la cultura della Valle che fu.

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