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A colpi di archibugio

Assassinio a colpi di archibugio nelle strade di Frassinello del 1599

 

La ricerca in Archivio di Stato riserva sempre piacevoli sorprese.

Nelle filze di documenti di Chiappino Rossi, Notaio nativo di Chiappa ma che rogò tra fine XVI e inizio XVII secolo a Frassinello, troviamo diversi fatti, anche cruenti, accaduti e quindi denunziati presso la sua autorità.

Un' esempio di queste violente vicende è l’omicidio di Damiano Brassesco, originario dei vicini Crosi, avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 Novembre 1599, tra le vie della Frassinello dell’epoca.

Il povero Damiano venne freddato direttamente in “la strada pubblica, con una “archibuxiata” che non gli lasciò scampo, poiché i proiettili lo colpirono direttamente allo stomaco “ove erano due balle una preso lartra presso la bucha del stomaco”.


Ne il motivo del folle gesto ne tanto meno l’autore ci sono noti, o quanto meno, al momento, non ho ritrovato altri documenti nella medesima raccolta che ritornano sullo specifico caso.


A benefico di chi volesse, lascio qui l’intero testo della denunzia presentata a Chiappino Rossi, ed in calce parte del documento fotografato:

1599 a die 15 9bre

Io Chiapino Rosso ex officio in chasa di Santino Fontana padrone facio una vixita del Damiano filliolo di Biaxino Bracescho quale fu morto ieri sera in la strada pubblica presso alla casa di detto Santino in circa a una hora di notte di una archibuxiata dove erano due balle una preso lartra presso la bucha del stomaco.

Presente li sotto scritti testimoni

Cioè Jovane Fontana fu Frasinino e Pasquarino Peirè fu Batolla di detta villa di Frassinello







 

Non sono uno storico, ne aspiro a diventarlo. Ma da sempre con la passione per la storia e la cultura della Valle che fu.

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